Delta di Dirac
1. Scopo
Permette di estendere il concetto di TDF anche a segnali con discontinuità oppure a segnali periodici rappresentabili con la TDF come ad esempio i segnali ad energia infinita quali, ad esempio, quelli con componente continua.
2. Funzionale
Cambio di paradigma sul significato dell'integrale non più come somma di Reiman ma come funzione che associa ad ogni suo valore del suo argomento ( funzione ) uno scalare. Un funzionale è definito come segue :
$Iφ(t)=∫ f(t)φ(t)dt$
in cui \(\phi(t)\) è una funzione di test a supporto compatto, cioè \(\phi(t) \in C^{\infty} e\ diversa\ da\ 0\ solo\ in\ [a,b]\) che da significato all'integrale. Ad esempio se \(\phi(t)=1\) allora \(I_{\phi}\) è l'area dell'integrale.
2.1. Proprietà
- lineartità : ereditata dall'integrale;
continuità : \(\phi(t)\) è continua e se lo è anche \(f(t)\) cioè
\begin{equation}\begin{split} lim_{\epsilon \rightarrow 0} \int f(t+\epsilon)\phi(t)d_{t}=\\ \int lim_{\epsilon \rightarrow 0}f({t+\epsilon)\phi(t) d_{t}=\\ \int f(t) \phi(t) d_{t}} \end{split}\end{equation}
\(lim_{\epsilon \rightarrow 0}f(t+\epsilon)=f(t)\), allora:
3. Distribuzione
Quando un funzionale è lineare e continuo allora è una distribuzione.
4. Delta di Dirac \(\delta(t)\)
E' quella funzione t.c. il suo funzionale per qualunque funzione di test risulta \(\phi(0)=\int \delta(t)\phi(t)d_{t}\)
4.1. Giustificazione dell' esistenza
Si consideri la seguente situazione
in cui \(u_{\epsilon}(t)\) è continua su tutto R cioè \(\lim_{\epsilon \rightarrow 0}u_{\epsilon}(t)=u(t)\). Dunque \(u_{\epsilon(t)}\) ammette derivata \(\delta_{\epsilon}(t)\) la quale però non è continua nell'intervallo \(]-\infty,\infty[\).
E' è però lecito scrivere
\(\lim_{\epsilon \rightarrow 0}\delta_{\epsilon}(t) = funzione\ di\ base\ nulla\ e\ altezza\ infinita\)
che chiameremo \(\delta(t)\) e che è definita solo in 0. Inoltre è possibile scrivere :
\(u(t)=\lim_{\epsilon \rightarrow 0}u_{\epsilon}(t)=\lim_{\epsilon \rightarrow 0}\int \delta_{\epsilon} d_{t}=\int \lim_{\epsilon \rightarrow 0} u_{\epsilon}(t)d_{t}= \int \delta(t) d_{t}\)
da cui si ricava che il significato funzionale è che \(\frac{d}{d{t}}u(t)=\delta(t)\).
Inoltre partendo dall'osservazione che :
- l'area sottesa a \(\delta{\epsilon(t)}\) è sempre 1 \(\forall \epsilon\);
- \(\int \delta(t)d_{t}=\int \delta(t) 1 d_{t}=\int \delta(t) \phi(t) d_{t}=\phi(0)\) che altro non è la definizione di delta di D.;
allora esendo \(\phi(t)=1\) il funzionale rappresenta l'area sottesa a \(\delta(t)\) che essendo ottentua come limite di \(\delta_{\epsilon}(t)\) la cui area è costantemente 1 allora \(\int \delta(t)d_{t}=1\) che è il significato analitico .
5. Proprietà
5.1. proprietà campionatrice
La relazione \(\int \delta(t)\phi(t)d_{t}=\phi(0)\) è conosciuta come la proprietà campionatrice della delta di Dirac. Infatti \(\int \delta(t)f(t)d_{t}=\int \delta(0)f(0)d_{t}=f(0)\) in quanto la delta di D. è definita solo in 0.
5.2. Simmetria
\(\delta(t)=\delta(-t)\)
5.3. covoluzione
\(g(t)*\delta(t)=\int g(t)\delta(t-\alpha)d_{t}=g(\alpha)\)
5.4. Moltiplicazione per uno scalare
\(\int A\delta(t)d_{t}=A\)
6. Limite nel senso delle distribuzioni
7. derivata distribuzionale
Per comprendere il significato della derivata distribuzionale ci si basa sulla proprietà della derivazione del prodotto di funzioni:
\(\frac{d}{d_{t}}f(t)\phi(t)=f'(t)\phi{t}+f(t)\phi'(t)\)
\begin{equation}\begin{split} \int \frac{d}{d_{t}}f(t)\phi(t) d_{t}=\int f'(t)\phi{t}+f(t)\phi'(t)d_{t}=\int f'(t)\phi{t} d_{t} + \int f(t)\phi'(t) d_{t} \\ \int f'(t)\phi{t}d_{t}= [f(t)\phi(t) ]^{t=\infty}_{t=-\infty} - \int f(t)\phi'(t) d_{t}\\ \int f'(t)\phi{t}d_{t}= - \int f(t)\phi'(t) d_{t}\\ \end{split}\end{equation}in cui \([f(t)\phi(t) ]^{t=\infty}_{t=-\infty}=0\) in quanto \(\phi(t)\) è a supporto compatto, inoltre essendo \(\phi(t)\) una funzione di test che scelgo in modo arbitrario ne conosco la derivata per cui in conseguenza conosco la derivata della distribuzione.
7.1. Esempio
8. TDF della delta di DIRAC
8.1. Definizione
Dalla definizione di TDF si ricava quella per la delta di D. che
\(\delta(f)=\int \delta(t) e^{-j2\pi ft}d_{t}=1\) in quanto \(\delta(t)\neq 0\) solo in 0.
8.2. Covoluzione
per la prorietà covolutiva della TDF si ha che
$g(t)*δ(t - t0) ⇒ G(f)δ(f - f0)=G(f- f0)$
in quanto la delta di D. è non nulla solo in \((f-f_{0})\) proprietà di campionamento della delta di D. .
8.3. TDF di un segnale complesso
Senza l'introduzione della delta di D. questa TDF non avrebbe senso in quanto l'energia di g(t) è infinita.
\(g(t)=e^{j2\pi f_{0}t}=1 e^{j2\pi f_{0}t} \Rightarrow G(f)=\delta(f-f_{0})\)
8.4. TDF di u(t)
- TDF della funzione \(g(t)=e^{-bt}\) per \(t >=0\)
Figure 3: funzione \(e^{-bt}\) e sua TDF - TDF della funzione sgn(t) intesa come limite per \(b \rightarrow 0\) della funzione \(e^{-bt}\) estesa all'infinito
Figure 4: funzione \(sgn(t)\) e sua TDF - TDF di u(t) intesa come traslazione verticale della funzione \(sgn(t)\)
Figure 5: funzione \(u(t)\) e sua TDF
9. TDF di un segnale periodico
Sia \(X_{T}(t)=rect(\frac{t}{T_{0}})x(t)\) la troncata al periodo base di un segnale periodico \(x(t)\) e sia
\begin{equation}\begin{split} X_{p}(t)=\sum_{n=-\infty}^{n=\infty} X_{T}(t - nT_{0})=\\ =\sum_{n=-\infty}^{n=\infty} G(n)e^{j2\pi \frac{n}{T_{0}}t } \end{split}\end{equation}la ridefinizione del segnale periodico in cui l'ultima uguaglianza si ricava dalla definizione della SDF in cui
\begin{equation}\begin{split} \label{orgc9d4d60} G(n)=\frac{1}{T_0}\int_{-\infty}^{\infty}X_{T}(t)e^{-j2\pi \frac{n}{T_{0}}t}d_{t} = \\ =\frac{1}{T_{0}} \int_{-\infty}^{\infty} x(t)rect(\frac{t}{T_{0}})e^{-j2\pi \frac{n}{T_{0}}t}d_{t}=\\ =\frac{1}{T_{0}} \int_{T_{0}/2}^{T_{0}/2} x(t)e^{-j2\pi \frac{n}{T_{0}}t}d_{t} \end{split}\end{equation}per la definizione di TDF di un segnale periodico si rende necessario :
- Riscrittura di G(n) in funzione della sostituzione \(f_{0}=\frac{1}{T_{0}}\)
- riscrittura della SDF con il nuovo coeficente
- TDF dell'argomento della SDF
per cui
\begin{equation}\begin{split} G(n)=\frac{1}{T_{0}}\int_{T_{0}/2}^{T_{0}/2} x(t)e^{-j2\pi \frac{n}{T_{0}}t}d_{t}=\\ f_{0}\int_{T_{0}/2}^{T_{0}/2} x(t)e^{-j2\pi nf_{0}t}d_{t}=f_{0}G(nf_{0}) \end{split}\end{equation}dal'ultima relazione possiamo scrivere
\[X_{p}(t)=f_{0}\sum_{n=-\infty}^{n=\infty}G(f)e^{j2\pi nf_{0}t }\]
per cui applicando la TDF alla serie si ottiene
\[X_{p}(t) \Rightarrow X_p(f)=f_{0}\sum_{n=-\infty}^{n=\infty}G(f)\delta(f - nf_{0})\]
10. Pettine di DIRAC
Sia
\[\delta_p(t)=\sum_{n=-\infty}^{n=\infty}\delta(t - nT_{0})=\sum_{n=-\infty}^{n=\infty}\delta(n)e^{j2\pi \frac{n}{T_{0}}t}\]
e in analogia con la \eqref{orgc9d4d60} si ridefinisce il coeficente della SDF in funzione della frequenza per cui
\begin{equation}\begin{split} \label{org304d4f5} \delta(n)=\frac{1}{T_{0}}\int_{-\infty}^{\infty} \delta(t)e^{-j2\pi \frac{n}{T_{0}}t}d_{t}=\\ \frac{1}{T_{0}}\int_{-\infty}^{\infty} \delta(t)rect(\frac{t}{T_{0}})e^{-j2\pi \frac{n}{T_{0}}t}d_{t}=\\ \frac{1}{T_{0}} \int_{T_{0}/2}^{T_{0}/2} \delta(t)e^{-j2\pi \frac{n}{T_{0}}t}d_{t}=\\ f_{0}\int_{T_{0}/2}^{T_{0}/2} \delta(t)e^{-j2\pi nf_{0}t}d_{t}=f_{0} \end{split}\end{equation}e dunque la SDF diventa
\begin{equation} \label{org311af56} \delta_p(t)=f_{0}\sum_{n=-\infty}^{n=\infty} 1e^{j2\pi nf_{0}t} \end{equation}la cui TDF, per la definizione di TDF di funzione periodica diventa :
\begin{equation} \label{orgec501f7} \delta_{p}(t) \Rightarrow \delta_{p}(f)=f_{0}\sum_{n=-\infty}^{n=\infty} \delta(f - nf_{0}) \end{equation}L'immagine nel seguito mostra la rappresentazione del pettine di Dirac